31 luglio 2018

progeCAD 2019: il CAD che piace sempre di più ai topografi

La nuova versione di progeCAD, la 2019, introduce una serie di nuove funzionalità, migliorie e soprattutto alcuni comandi dedicati a chi si occupa di topografia e cartografia.

I nuovi comandi, uniti agli altri già presenti, costituiscono un prezioso set di strumenti per i tecnici che  operano con mappe raster, dati provenienti da GIS, elaborano rilievi, esportano informazioni georefernziate sul web, redigono elaborati per il catasto. 

Ma scopriamoli uno ad uno, questi strumenti,  ne ho selezionati 8:
  1. Autosez, disegno automatico di sezioni/profili del terreno (novità 2019)
  2. Barbette, disegno dei simboli delle scarpate (novità 2019) 
  3. DTM, disegno di modelli digitali di terreno a maglia triangolare (novità 2019)
  4. Points cloud, importazione nuvole di punti (novità 2019)
  5. Esri shape file, gestione file GIS
  6. Google Earth, esportazione file KZM
  7. Importazione mappe, immagine cartografiche georefernziate
  8. DOCFA, disegno planimetria catastale

1 Autosez

Chi si e già cimentato nel disegno manuale di profili del terreno sa quanto delicata e tediosa sia questa operazione. Delicata perché richiede precisione.  Tediosa perché, se i punti  sono numerosi, può diventare una operazione che richiede molto tempo.
un profilo di un terreno completo di quote e distanze relative ai punti chiave
Il comando Autosez automatizza il disegno di Sezioni/Profili del terreno estraendo i dati dalle geometrie presenti nel disegno (sia 3D che 2D), compilando i dati nelle fincature relativi a quote, distanze parziali, distanze progressive e numero di punti.

Il comando rileva i punti della geometria che sono intersecati da una linea di sezione e crea il profilo. Per indicare la sezione basta tracciare una linea sul piano X Y. È possibile utilizzare anche l’apposito comando SECTIONLINE o l’icona nel ribbon Add-on/Autosez
l'icona per richiamare il comando della linea di sezione
il comando Autosez, una volta richiamato,  presenta una finestra di dialogo che può a prima vista intimorire, vista la presenza di numerosi controlli.
Sono pochi, comunque, i parametri su cui intervenire per ottenere già un risultato accettabile.

Per prima cosa bisogna specificare l’origine dei dati da estrarre. Se si dispone di un DTM (un modello digitale del terreno) composto da 3Dface si può selezionare la prima opzione: “DTM 3Dfcaccia”.

Se invece si è in presenza di linee e polilinee 3d, cioè i cui vertici hanno anche una informazione della coordinata Z significativa, bisogna selezionare “Lineee Polilinee 3D”. Questa opzione è valida anche in caso di polilinee chiuse che rappresentino curve di livello.

Ci sono casi in cui si ha invece a disposizione una polilinea 2D/3D che rappresenta già l’andamento altimetrico di una ipotetica sezione del terreno. In questo caso selezionare una delle 2 opzioni nell'area ‘Profilo’ per ottenere poi una sezione completa di dati e misure disposte tra le apposite fincature.
l'immagine sintetizza i 3 tipi di 'origine dei dati' da elaborare, DTM ,polilinee 3D o profilo 2D/3D
Dopo aver scelto la sorgente dei dati bisogna decidere cosa ottenere come output .
Nella sezione ‘DISEGNO SEZIONE’ di default è attivata l’opzione “Su cartiglio” cioè la rappresentazione classica di un profilo.

È possibile ottenere in alternativa solo il profilo (senza fincature e dati) oppure ancora il profilo 3d che giace sugli oggetti 3D selezionati sotto forma di polilinea 3D.
l'immagine sintetizza i 3 tipi di output del comando: una polilinea 3D sul modello, il semplice profilo 2D ed infine il profilo con cartiglio completo di dati geometrici
Altre impostazioni da controllare sono le dimensioni dei testi delle fincature.


Il valore della quota di riferimento è importante, e va 'tarato’ in base al valore delle quota più bassa presente nella futura sezione.

Infine, la scala del disegno che, come sanno i tecnici, per i profili/sezioni può essere diversa lungo l’asse delle X (distanze) e quella delle Y (altezze, quote dei punti).
Una serie di parametri secondari, presenti nella finestra di dialogo, sono trascurabili almeno agli inizi. Questi parametri sono comunque tutti documentati nell'apposito file di help fornito con il programma.

Impostati i parametri e chiusa la finestra di dialogo si passa alla selezione della linea di sezione. Il risultato finale e posizionabile in un punto a scelta nell'area grafica. Ogni oggetto sarà disegnato su un apposito layer avente il nome con prefisso “AS-”.

Per quanto riguarda le aggiunte e le modifiche a un profilo (evento che si manifesta appena prima della consegna del lavoro…) Autosez offre 4 tool richiamabili tramite il pulsante ‘UTILITY CARTIGLIO’. Questi strumenti consentono in maniera interattiva - selezionando gli elementi già presenti nel profilo - di editare le distanze parziali, progressive, le quote ed unire le celle delle distanze parziali.

2 Barbette

Le barbette sono le linee di pendenza del terreno che servono ad indicare le scarpate. Il graficismo che si usa per indicare il loro senso (la direzione dalla sommità al piede)  non è complesso,  ma la difficoltà è disporre questa simbologia lungo il bordo (non lineare) della scarpata che può essere lunga, spesso, anche centinaia di metri.

Ecco perché occorre un comando ad hoc . progeCAD 2019 ne mette a disposizione 2, entrambi accessibili dal ribbon Add-On/Barbette.

Il primo, “Area barbette” va utilizzato quando si desidera che la simbologia composta da 2 lineette si estenda fino al piede della scarpata.
Il comando richiede la selezione della polilinea che rappresenta il ciglio della scarpata, successivamente  la selezione dell’oggetto che rappresenta il piede ed infine richiede la distanza tra barbette.

Ottimo comando, ma andrebbe migliorata la gestione delle eventuali intersezioni reciproche tra lineette.

Il secondo “Crea una barbetta” dispone la simbologia lungo la polilinea selezionata non estendendola fino al piede della scarpata che, quindi, può non essere rappresentato. Il comando permette il perfezionamento dell’operazione tramite un comodo menù contestuale.
il menù contestuale del comando
Dal menù si stabilisce il tipo di simbologia da adottare (Lineette/Triangoli/Frecce/Blocco) e, successivamente,  la scala e se invertire la direzione del simbolo.
i tipi di rappresentazione delle barbette
Peccato che il comando richieda la selezione di una polilinea alla volta e, a volte, non rilevi qualche intersezione reciproca tra i simboli che dispone.

Entrambi i comandi raggruppano i simboli delle barbette in un Gruppo anonimo così da poterle gestire più facilmente.

Per completezza bisogna ricordare che negli Express Tools è presente un comando che carica un tipolinea (Slope) che simula la simbologia della barbetta.

Non è da sottovalutare questa possibilità perché, nel caso si debbano modificare i limiti della scarpata, solo con questa tecnica (il tipolinea) non si perderebbe l’associatività tra barbette e ciglio della scarpata.

Nei casi in cui la direzione delle barbette risulti errata, tramite l’opzione Inverti del comando EDITPL o SPLINEDIT (per le Spline) invertendo l’ordine dei vertici si inverte la direzione del simbolo.

3 DTM con mesh triangolare

Il comando TRIANGOLA, partendo da un set di oggetti Punto, ricava una mesh a maglie triangolari che li unisce. 
Se i punti sono punti 3D rivenienti da un rilievo topografico del terreno si otterrà quello che si chiama DTM (Digital Terrain Model), un modello digitale del terreno.

Come si vede dalla intuitiva finestra di dialogo non occorrono altri parametri per ottenere il risultato finale.

È possibile scegliere se la superficie deve essere rappresentata da una Mesh o da 3D face, in quest’ultimo caso sarebbe poi utilizzabile con il comando Autosez.

4 Points clouds

Con progeCAD 2019 è possibile importare nuvole di punti rivenienti da rilievi fatti con scanner laser 3D.
L’inserimento di una nuvola di punti 3D nel disegno può essere usata come riferimento per la costruzioni di geometrie che devono integrarsi con l’ambiente rilevato.
una Nuvola di Punti relativa al rilievo di un elettrodotto e della vegetazione adiacente
La nuvola è trattata come fosse un blocco, tutti i punti sono contenuti dentro un box di ingombro che può essere spostato, ruotato, scaricato temporaneamente o staccato dal disegno (come un Xrif). 

Il comando è richiamabile dal ribbon Inserisci/Nuvola di punti

Tra i tanti comandi disponibili in progeCAD forse questo è il più acerbo, quello che, nelle prossime versioni, sarà implementato maggiormente. Sarà certamente aggiunto il supporto del Clip (visualizzazione di una porzione della nuvola),  lo snap di aggancio sui punti,  la possibilità di estrarre primitive grafiche dalla nuvola.

I formati di file supportati sono comunque numerosi: XYZ, PLY, LAS, LAZ, ISD, PCG, RCP, RCS.

5 Importazione di ESRI Shape file (.shp)

I file nel formato .shp sono i più diffusi per la gestione dei dati territoriali dei sw GIS. progeCAD fornisce dei comandi appositi per la loro importazione e per la consultazione dei dati ad essi associati.

Di questo avevo già parlato in maniera dettagliata nell’articolo: “Aprire e gestire un file .SHP con il CAD”. 

6 Google Earth out


“Pubblica in Google Earth” è il comando che consente di esportare la geometria (2D o 3D) presente nel disegno in un file .KMZ.

Questi file sono importabili in Google Earth e Maps permettendo di georeferenziare automaticamente la geometria sulla mappa.

L’integrazione di informazioni personalizzate in strumenti cosi potenti e di facile fruizione (anche da mobile) è sempre più diffusa da parte dei tecnici.

Non è difficile trovare in rete servizi che si appoggiano a Google Earth per ‘arricchire’ l’informazione con un elemento ‘attuale’  come una foto satellitare.
Per esempio, alcuni lo utilizzano per la visualizzazione di Punti Fiduciali per i rilievi catastali, oppure per ottenere la corrispondente vista satellitare di un estratto di mappa catastale… ma sono tanti gli utilizzi che si possono trovare.

Ritornando al comando di progeCAD, tramite finestra di dialogo, richiede le coordinate geografiche degli oggetti.
la finestra di dialogo del comando di esportazione in Google Earth
Il segreto per utilizzare questo comando è avere una mappa (immagine) di riferimento già inserita ed acquisire da essa tutti i dati geografici tramite il pulsante “Acquisisci informazioni di georeferenziazione…”.
In questa maniera non c’è la necessità di dover compilare le varie caselle relative a coordinate, angoli ecc.. .


7 Import cartografie raster

Con il comando Immagine è possibile inserire delle immagini raster come sfondo nell'area grafica.

Il comando di progeCAD offre, a differenza dei comandi omologhi presenti negli altri CAD, la possibilità di inserire una serie di formati tipici della cartografia raster o ortofoto georeferenziabili.
la finestra di dialogo del comando; in evidenza la sezione per specificare il file di posizionamento
Come si vede nella finestra di dialogo è presente un campo nel quale specificare il file di ‘Posizionamento’, che - per alcuni formati - è un file che contiene le informazioni aggiuntive riguardo la dislocazione e rotazione nell'ambito del sistema di coordinate.

Ad esempio, un file raster .TIF è in genere accompagnato dal relativo file di posizionamento .TFW.

Grazie alla presenza del file di posizionamento l’immagine sarà posizionata in automatico sulle giuste coordinate nell’area di disegno.

Questi sono alcuni dei formati più diffusi supportati:
  • ECW, che è un formato ottimizzato per immagini aeree e satellitari e che comprime in modo efficiente immagini molto grandi;
  • ADFASC, formati di  Arc/Info;
  • ERS, un formato di ERMapper
  • NTF, il formato adottato anche dal Catasto italiano;
  • MrSID (.SID), che è un formato per la codifica di immagini raster georeferenziate ed è utilizzato da molti sw GIS.
Questo è invece l’elenco completo :


8 DOCFA

Per la stesura di una planimetria per DO.C.FA (la procedura dell’Agenzia del’Entrate per il catasto fabbricati) progeCAD mette a disposizione un set di comandi.
I comandi sono raccolti in un ribbon dedicato e permettono di velocizzare le operazioni per la preparazione della planimetria catastale da importare in DOCFA.

La redazione della planimetria, in genere, segue questi step:
- Nel file del disegno di una pianta di una unità immobiliare si inserisce una squadratura, dal ribbon  si può selezionare il formato A4 o A3 nella giusta scale di rappresentazione.
- Si inserisce il simbolo del Nord per determinare l’orientamento della piantina. Il comando ‘Simbolo del nord’ inserisce un blocco preimpostato. 
- Si disegnano i poligoni che delimitano i vani e le parti accessorie. La tipologia di poligono, che rispecchia una determinata categoria di appartenenza, può essere selezionata in maniera rapida dal sotto-menu ‘Vani’.
il menù per la scelta delle categorie
- Infine, si esegue l’esportazione della planimetria, viene creato un DXF utilizzando il comando ‘Esporta singolo’. Molto comodo anche il comando simile ‘Esporta Multiplo’ che consente di gestire la presenza di più squadrature (quindi più unità immobiliari) nello stesso disegno numerando automaticamente i file DXF di esportazione.


Per chi volesse scoprire rapidamente tutte le novità di progrCAD 2019 può guardare questo breve video , chi volesse testare il sw per 30gg può scaricare la versione trial di progeCAD 2019.


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