30 luglio 2020

Proprietà Disegno, queste sconosciute

Informazioni aggiuntive al file di disegno per catalogazione e ricerca...

C'è un comando, PROPDIS, che è stato relegato ingiustamente in un sotto menu quasi invisibile. 
Forse avrebbe meritato un po' di visibilità in più.
il comando PROPDIS nel sotto menu 'utilità disegno'

Questo comando è quello che consente di assegnare delle informazioni aggiuntive al file di disegno.

Queste informazioni o Proprietà (chiamate anche metadati) hanno la caratteristica di poter essere utilizzate per operazioni di ricerca, classificazione o integrate nella parte grafica del disegno - nei testi - tramite i Campi Dati.


Per chi è costretto a gestire tanti file DWG, e non possiede un software PDM (Product Data Manager) o simile, la possibilità di avere qualche informazione aggiuntiva tramite la consultazione con Gestione Risorse di Windows può a volte far risparmiare tempo nella ricerca di propri disegni.

Vediamo dunque attraverso il comando PROPDIS quali sono le Proprietà predefinite e quali quelle personalizzabili allo scopo di migliorare la propria gestione dei disegni.

L'interfaccia del comando PROPDIS

Il comando PROPDIS si presenta con una finestra composta da 4 schede. 
Alcune schede mostrano informazioni relative al file (inerenti al File System) altre ospitano delle caselle nelle quali inserire informazioni scelte dall'utente.
Le schede sono:
  • Generale
  • Riepilogo
  • Statistiche
  • Personalizzato

Scheda Generale 

Nella scheda sono riassunte le proprietà rilevate a livello di File System del sistema operativo. 

Sono le stesse che vedremmo consultando le proprietà di un file in Gestione Risorse di Windows.

Il percorso del file, le dimensioni e la data di creazione sono 3 informazioni riutilizzabili anche all'interno del disegno tramite i Campi Dati.








Scheda Riepilogo 

sono mostrate 5 caselle (Titolo, Argomento, Autore, Parole chiave, Commenti, Base collegamento ipertestuale).

Queste Proprietà personalizzabili sono tipiche anche dei file del mondo Microsoft Office e sono state create per motivi di catalogazione e ricerca. 

Anche queste informazioni potranno essere inserite nel disegno oltre che consultate in Gestione risorse di Windows o ricercate all'interno di AutoCAD.

Base collegamento ipertestuale rappresenta un link ad un file o un URL.
Questa informazione sarà memorizzata nella variabile HYPERLINBASE del file DWG.


Scheda Statistiche 

Sono raggruppate una serie di informazioni relative al file e sono a sola lettura in quanto rispecchiano i valori di alcune variabili  presenti nel disegno.

Creato
Indica la data in cui il file DWG è stato creato. In pratica mostra il valore memorizzato nella variabile di sistema del disegno TDCREATE.

Modificato
Mostra la data in cui il file ha subito l'ultima modifica. Questa informazione è contenuta nella variabile TDUPDATE.

Ultimo salvataggio
Rappresenta il nome di Login del PC dal quale si è effettuato l'ultimo salvataggio. Il nome è quello che si può visualizzare anche consultando la variabile di sistema LOGINNAME.

Numero di revisione 
Questo è un campo che è editabile solo tramite programmazione o il comando PROPULATE che sarà descritto in seguito.

Tempo totale di modifica
Mostra l'ammontare delle ore in cui il DWG è stato aperto nel CAD, è in pratica il valore della variabile TDINDWG.
 

Scheda Personalizzato

Questa è la scheda più interessante. Qui si trova una interfaccia che consente di aggiungere dei campi completamente personalizzabili identificati da un Nome ed un Valore.

Tutti le informazioni inserite in questa scheda saranno riutilizzabili nel disegno attraverso i Campi Dati.

I








Che tipo di informazioni inserire

Quante volte si assegnano nomi criptici ai file di disegno che, solo un paio di anni (mesi ? :-) ) dopo, si ha difficoltà a decifrare ?
Quante volte non ci si ricorda più in quale disegno si è creato un determinato elemento (blocco, schema, disegno di dettaglio...) che si vorrebbe riutilizzare per un nuovo progetto.

E l'ultima versione di un disegno ?
Quale è ? Quella che ha il suffisso "ultima versione" oppure quella con "ultima versione 2" oppure ancora quella dove c'è un rassicurante "versione definitiva" ? (cose viste!)

Perdere un po' di tempo ad immettere una descrizione o per inserire delle parole chiave dovrebbe diventare una sana abitutidine per chi ha numerosi file da gestire e riutilizzare.
La scheda Riepilogo è fatta per questo.

La possibilità di crearsi poi delle Proprietà personalizzate può consentire di integrare informazioni nel disegno tramite i Campi Dati o di farle gestire ad applicazioni software scritte ad hoc per la scrittura o l'esportazione in aaltri programmi.

Nell'animazione seguente un esempio di aggiunta di proprietà nelle schede Riepilogo e Personalizzato


Nel disegno di un componente meccanico si sono aggiunte descrizioni relative al tipo di componente, a quale progetto fa riferimento, chi lo ha disegnato ed alcune parole chiave.

In aggiunta si sono create 2 Proprietà personalizzate (Revisione e Materiale) che vedremo in seguito come incorporare nel disegno.

Utilizzo delle Proprietà in Gestione risorse di Windows

Ogni finestra di Gestione risorse di Windows, con il tipo di visualizzazione 'Dettagli', mostra una serie di colonne che raccolgono i dati di ogni file presente nella cartella.

In genere sono visualizzate le colonne relative a Nome del file, Estensione, Data di creazione.

È possibile aggiungere altre colonne a quelle presenti.
Per farlo basta selezionarle da un elenco che si materializza immettendo un click con il tasto destro sull'etichetta di un'altra colonna. 

Non sempre c'è la corispondenza tra Nome colonna e Nome delle Proprietà della scheda Riepilogo.
La tabella seguente mostra le corrispondenze:

Colonna in Gestione
risorse WIN 10
   Campo in scheda
 Riepilogo
TITOLO  =>
 TITOLO
 OGGETTO   =>  ARGOMENTO
 AUTORI   =>  AUTORE
 TAG   => PAROLE CHIAVE 
COMMENTI    => COMMENTI 



Come si vede con pochi click si riescono a 'leggere' le Proprietà inserite nei disegni.

Le informazioni possono essere filtrate o ordinate in base ai valori presenti nelle nuove colonne.

L'aggiunta di colonne è possibile anche nell'interfaccia di Gestione Risorse che si presenta con qualsiasi comando di gestione file, come i comandi Apri, Salva, Inserisci.


Ricerche nel CAD

Tramite lo strumento AutoCAD Design Center (in altri CAD per ora non è disponibile nulla di simile) si possono eseguire delle ricerche mirate sui file in base alle informazioni presenti nella scheda Riepilogo.

Quando si richiama il Design Center bisogna selezionare l'iconcina del "Trova" e, nella nuova interfaccia che si presenta:
  1. selezionare Disegno nella lista 'Cerca
  2. inserire la parola da ricercare nella casella 'Cerca la parola
  3. selezionare Proprietà nella quale effettuare la ricerca nella lista 'Nei campi' 


Come si vede nell'esempio seguente, nella lista 'Nei Campi' , ci sono propri i nomi delle caselle presenti nella scheda Riepilogo.

Si noterà anche l'uso dei caratteri jolly per effettuare la ricerca nel campo Parole chiave.
La parola ROTORE è preceduta in genere dal nome del componente e magari seguita da altre parole chiave. Con l'utilizzo del carattere "*" ("*ROTORE*") si comunica che si vuol trovare quella parola anche se è preceduta o seguita da un qualsiasi carattere o sequenze di caratteri.

Il risultato della ricerca sono tutti i file DWG che contengono quella parola nella Proprietà 'Parole chiave'.

Anche per ricercare nel campo Autore "FERRI FONDERIE" si è velocemente scritto "FER*"  cioè trova tutto quello che inizia con "FER".

Inserire le informazioni/proprietà nei testi del disegno

Grazie ai Campi Dati è possibile inserire il contenuto di alcune Proprietà direttamente nel disegno.

Tra le tante categorie di dati che il comando Campodati supporta c'è  la categoria 'Documento'.
Questa categoria raccoglie le Proprietà del disegno, comprese quelle personalizzate che l'utente ha aggiunto nella scheda Personalizzate !

Nell'animazione seguente si vede come alcune Proprietà vengono inserite in un ipotetico cartiglio sfruttando i Campi Dati inseriti nei testi.

Da notare come, nell'elenco dei Campi Dati, appaiono anche 2 Proprietà Disegno aggiunte nella scheda Personalizzato (MATERIALE e REVISIONE).


Ogni futura modifica ai valori delle Proprietà Disegno si rispecchierà all'interno dei testi che contengono i Campi Dati che puntano a quelle Proprietà.

Lo strumento Propulate

Nei comandi Express Tools, è presente un utilissimo comando che consente di gestire in maniera rapida le informazioni delle Proprietà Disegno in più file alla volta.
Il comando è PROPULATE (crasi di PROPerties popULATE).

Come opera Propulate

Il comando è stato concepito per impostare una serie di Proprietà a dei disegni contenuti in una determinata cartella/e oppure al disegno corrente, senza richiamare il comando Propdis.

I valori delle Proprietà saranno letti da un file template nel quale sono memorizzate le proprietà da assegnare.
Il file template può essere scritto con un editor di testo o sfruttando lo stesso comando Propulate.


Questo approccio consente di inserire in un sol colpo in tanti disegni le Proprietà Disegno.

Una volta richiamato da tastiera (il comando non è presente nei Ribbon e nei menu) si presenta con questo prompt:

Comando: PROULATE
Default template file: C:\Users\domen\Desktop\CADsemplice.prp
Enter an option [Active template/Edit template/List/Remove/Update] <Update>:

come si vede è mostrato il nome del file template (avente estensione .prp) che sarà utilizzato e poi le opzioni:
  • Active template, consente di selezionare un nuovo file template da utilizzare;
  • Edit template, mostra una finestra di dialogo nella quale editare i valori delle proprietà del file template corrente o crearne uno nuovo;
  • List, permette di scegliere se applicare il comando al disegno corrente o ai disegni contenuti nella cartella/e specificata;
  • Remove, rimuove tutti le Proprietà disegno dal file corrente o dai file presenti in una cartella specificata;
  • Update, inserisce i valori delle Proprietà presenti nel file template.
Se si osserva la finestra di dialogo che permette di modificare i valori del file template (opzione Edit template), si nota come è possibile accedere alla Proprietà Revisione che, nella scheda Statistiche descritta in precedenza, non era editabile.

Il file template con estensione .PRP

Nel file template le informazioni sono organizzate nelle 3 sezioni (Summary, Statistics e Custom) e le Proprietà sono immesse una per rigo con la sintassi: proprietà = valore , come si vede di seguito aprendo il file con l'editor Blocco note.


Nel comando esiste un meccanismo per inserire nelle Proprietà delle particolari informazioni estratte automaticamente dal disegno. La lista degli Xrif, delle Immagini o dei font inseriti nel disegno possono essere inserite automaticamente nel campo Commenti scrivendo al suo interno uno di questi 3 codici:
  • @[XREFLIST]
  • @[FONTLIST]
  • @[IMAGELIST]
I codici sono disponibili anche nei menù presenti nella finestra di dialogo del comando (vedi anmazione precedente).

Un altro particolare codice è @[block.attribute_tag], che  consente di estrarre il valore di un attributo (attribute_tag) di un determinato blocco (block).

Nella finestra di dialogo - nella pop list posta in basso - sono elencati tutti gli attributi presenti nel disegno.
Risulta facile quindi selezionare quello che si desidera utilizzare e poi, dal menu template, dopo aver reso corrente la casella di destinazione, selezionare 'Insert Attribute'.
Nell'animazione seguente si vede questa tecnica: 


Tramite PROPULATE si inseriscono quindi dati propri e dati che 'fotografano' alcuni componenti del disegno.

Queste informazioni non sono dinamiche, cioè: se aggiungo un altro Xrif al disegno il nome di questo xrif non sarà aggiunto alla lista presente in commenti. Occorrerà quindi utilizzare nuovamente PROPULATE per aggiornare le Proprieta in un secondo momento.

Per quanto riguarda l'estrazione del valore di un attributo di un determinato blocco (@[block.attribute_tag]) è opportuno che quel blocco sia unico nel disegno, perché se sono presenti più istanze non è facile poi capire a quale il comando PROPULATE fa riferimento.

Conclusione

Presi dalla foga del lavoro non sempre si riesce ad applicare metodi e regole per tenere ordinati i propri disegni.
Con il loro aumentare è però conveniente avere qualche informazione in più relativamente al loro contenuto.

Lo strumento PROPULATE , magari richiamato alla chiusura di un lavoro/commessa, può 'marchiare' i disegni con qualche informazione comune a tutti i file. 
In parallelo PROPDIS lo si usa per inserire dati specifici di quel disegno. 

Se si pensa inoltre che il comando PROPULATE può anche essere chiamato in uno script o con una riga di codice LISP da far eseguire automaticamente (all'apertura del file, prima della chiusura...) inserendo così delle Proprieta lette da un file .prp.
Il file .prp, tenuto in rete, potrebbe essere modificato per esempio da un amministratore inserendo di volta in volta i dati della commessa o altri dati amministrativi.

E tu hai mai usato il comando PROPDIS ? Scrivi nei commenti sotto la tua esperienza.
[La frase precedente sembra proprio quella dei blog in cerca di feedback... che brutta cosa... ;-)]

1 commento:

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