22 febbraio 2018

Dal DWG al PDF3D con progeCAD

Un comando per la trasformazione del modello DWG 3D in PDF3D è presente sin dalla versione 2014 di progeCAD.
A distanza di 4 anni risulta essere ancora l’unico CAD, AutoCAD compatibile, che offra questa funzionalità.
Ma a cosa serve e soprattutto, a chi è utile un PDF3D? 


Analizzando le ultime versioni di alcuni CAD ‘AutoCAD compatibili’, mi ha sorpreso constatare come, ad oggi, solo progeCAD fornisse un comando diretto per l’esportazione del modello 3D nel formato PDF3D.
La funzionalità non è un ‘gadget’, tanto per aumentare il numero dei comandi disponibili, ma è uno strumento che può diventare strategico per coloro che progettano in 3D.

Il comando, tra l’altro, permette di corredare il PDF contenente il 3D con l’inserimento di un logo aziendale e di allegare altre pagine in formato PDF, il tutto restando all’interno di progeCAD.

Ma prima di descrivere nel dettaglio il comando è bene capire cosa è un PDF3D e a chi può essere utile.

Che cosa è un PDF3D

Un PDF3D è un file in formato PDF che contiene una rappresentazione ‘navigabile’ di un modello 3D. Con semplici ed intuitivi controlli l’utente può ruotare, zoomare, spostare, sezionare il modello 3D con la stessa facilità con la quale si naviga all'interno di un normale PDF contenente testo e immagini.

Per aprire il file occorre una versione di Adobe Reader. Per consultare un PDF3D non  serve dunque l’installazione di plug-in o programmi dedicati.

All'interno del Reader si hanno a disposizioni numerosi controlli raccolti in una toolbar per:
la toolbar con i controlli per esplorare un PDF3D
  • ruotare il modello con tutti i gradi di libertà
  • visualizzare parzialmente uno o più componenti dell’intero modello 3D
  • scegliere lo stile di rendering (linee nascoste, solido, trasparente)
  • visualizzare l’elenco dei componenti in una struttura ad albero
  • selezionare un particolare tipo di illuminazione del modello
e molti altri controlli come descritto da Adobe in: Visualizzazione di modelli 3D nei file PDF.

Ecco il tipo di interazione che si riesce ad avere con il modello 3D incorporato nel PDF:

interazione in un modello PDF3D
l'interazione con il modello 3D all'interno di Adobe Reader in un PDF3D


Come si ottiene un PDF3D

Per ottenere un PDF3D esistono numerosi programmi sia stand-alone che plug-in per i CAD. Numerosi CAD parametrici per la progettazione meccanica (Autodesk Inventor, Solidworks ecc.) supportano l’output in questo formato.

La trasformazione delle informazioni della geometria 3D è eseguita tramite l’uso di librerie software apposite che codificano i dati nel formato U3D (Universal 3D) o nel vecchio PRC, entrambi inglobabili nel PDF.

Questa struttura di dati (U3D) e le librerie software open source, furono sviluppate da un consorzio di aziende alla fine del 2005. Lo scopo era quello di creare uno standard per l’interscambio di dati di oggetti tridimensionali e consentire la loro visualizzazione rapida.

Perché il PDF

A volte non tutti i clienti sono in grado di decifrare i disegni progettuali (piante, sezioni, assonometrie), perché dunque, non ri-utilizzare il modello 3D della progettazione ?

La presenza diffusa di Adobe Reader su praticamente il 95% dei PC garantisce la portabilità ed una fruizione immediata. L’utente non si trova spaesato dalla presenza di una manciata di nuove icone nell'interfaccia che ormai  ben conosce.

Il primo click, quasi naturale, su quella che sembra una immagine statica innescherà, poi, una rotazione dell’oggetto rappresentato.

Cosa c’è di più elegante che completare una offerta/preventivo - relativo ad un prodotto - inserendo anche il modello 3D esplorabile? Inoltre, il formato compresso dei dati, garantisce una dimensione del file finale accettabile.

Il prodotto, virtualmente nelle mani del cliente, potrà essere esplorato, misurato, verificato in ogni dettaglio all'insegna della massima trasparenza da parte dell’azienda produttrice.

A chi è utile il PDF3D

Penso a tutte quelle aziende in cui si ha la necessità di far percepire al cliente la ‘consistenza’ e la struttura del prodotto appositamente progettato per lui.
Immagino i costruttori di ascensori, di macchinari, di arredi personalizzati, di complementi di arredo, di infissi, di piccole centrali impiantistiche e di tutti quei prodotti dalla struttura articolata non facile da ‘raccontare’.

È evidente che uno strumento portabile e ‘facile’ come il PDF3D può essere utile anche all'interno dell’azienda.  L'interscambio di informazioni fra il settore tecnico e gli altri settori aziendali non dotati degli skill necessari per adoperare il CAD. Oppure, in ambiti nei quali sia preferibile che delle risorse non accedano ai file sorgenti CAD, ma possano comunque consultare al volo il 3D del prodotto.

Per lo scambio di informazioni con colleghi e fornitori, il PDF3D è sempre un buon pretesto per non fornire i (preziosi) file sorgenti della progettazione CAD.

Il comando di progeCAD

Il comando è richiamabile dal ribbon Output o digitando da tastiera EXPORTPDF3D.
l'icona del comando exportpdf3d
l'icona del comando Exportpdf3d

Una finestra di dialogo con una serie di controlli , peraltro intuitivi, consente all'utente di creare immediatamente il PDF3D.
L'interfaccia del comando

Nella sezione ‘Formato’ si specifica quale formato di foglio utilizzare ed il suo orientamento.

Nella sezione ‘Etichette’ è possibile inserire una intestazione. Peccato che, per il ‘piè di pagina’, sia inserito sempre un banner che rimanda al sito di progeCAD.

Nella sezione ‘Logo’ è possibile selezionare una immagine (tipicamente il logo aziendale) e la sua posizione nell'ambito del formato prescelto.

Nella sezione ‘3D’ si impostano le caratteristiche della scena di default (cioè all'apertura del PDF) vale a dire: il tipo di shading (uniforme, contorno uniforme, illustrazione , illustrazione ombreggiata e trasparente) e quale set di luci utilizzare per illuminare il modello 3D.

Comodissimo il controllo ’Includi 2D’, con il quale si può evitare di includere oggetti bidimensionali che  potrebbero essere presenti nel DWG del modello.

Nella sezione ‘Sicurezza’ è possibile proteggere l'apertura del file tramite password.

Infine, nella sezione ‘Unisci un PDF’, si ha la possibilità di selezionare un altro file PDF da unire a quello 3D.

Il nome del file da generare sarà richiesto subito dopo aver premuto il pulsante ‘Esporta PDF 3D’.

Il comando può essere utilizzato solo nello spazio Modello.
Tra i tipi di oggetti includibili nel 3D ci sono:  i Solidi ACIS, le Regioni, le 3Dfacce, le Mesh poligonali e le Mesh. Da notare che il comando rileva i solidi ACIS anche se contenuti in blocchi o in riferimenti esterni (XRIF).

I vari componenti del modello 3D possono essere elencati attivando, all'interno di Adobe Reader, la visualizzazione di una struttura ad albero.
I nomi degli elementi sono raggruppati in base al loro layer di appartenenza.


progeCAD è disponibile in versione TRIAL gratuita per 30gg. Inoltre è disponibile anche la versione per studenti, insegnanti e scuole.

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