9 febbraio 2018

Le funzioni dei tasti non alfanumerici


Un censimento, tasto per tasto anzi, carattere per carattere, per scoprire e riscoprire le funzionalità e gli impieghi dei caratteri non alfanumerici presenti sulla tastiera.

Tralasciando i tasti funzione (F1-F12) e CTRL, SHIFT e ALT (utili per le ‘hot keys’) sono più di 20 i tasti che hanno una funzione particolare all'interno dei comandi o se richiamati da soli.

Esaminiamo dunque, tasto dopo tasto, le funzioni dei caratteri che rappresentano prendendo in considerazione i programmi AutoCADBricsCADGStarCADZWcad e progeCAD :


  ! (punto esclamativo)

Digitato sulla linea di comando, prima del valore di una variabile AutoLISP, ne restituisce il valore. Un tipico esempio è quello di richiamare il valore di pi greco (pi) che è una variabile predefinita di AutoLISP:
Comando: !pi --> 3.14159


+ (più)

Quando il simbolo + precede il nome di alcuni comandi aventi la finestra di dialogo organizzata in  schede (tabs), il comando richiede il numero della scheda da rendere attiva e visualizzare successivamente.
Comando: +IMPOSTADIS
Indice <0>:2
Farà apparire la finestra di dialogo con attiva la scheda ‘Snap ad oggetto’.
Comando: +OPZIONI
Indice <0>: 5
Farà apparire la finestra di dialogo con attiva la scheda ‘Preferenze utente’.

Da notare che la numerazione inizia da 0, la prima scheda a sinistra ha indice 0.
Alcuni comandi, sebbene richiamabili con il prefisso +, hanno comportamenti diversi rispetto a quelli normali… provate a scoprirlo. I comandi sono : +SALVACOME, +PUBBLICA.

  % (percentuale)

Un doppio % ("%%"), combinato con alcuni caratteri, genera nei testi un simbolo non disponibile sulla tastiera. Ad esempio:
%%c si trasforma nel simbolo del diametro
%%p si trasforma nel simbolo ±
%%d si trasforma nel simbolo dei gradi ° (questo comunque è disponibile sulla tastiera italiana)
%%u sottolinea il testo che lo segue
%%o sopra-linea il testo che lo segue
%%k barra il testo che lo segue
%% con un numero, restituisce il simbolo corrispondente a quel numero nella tabella Unicode del font.

  $ (dollaro)

È il prefisso per una istruzione DIESEL, il linguaggio per la creazione di macro per i menù. Questa è, ad esempio, una porzione della macro richiamata dall'icona del commando Copia:
M=$(if,$(eq,$(substr,$(getvar,cmdnames)…


. (punto)

Il punto è il prefisso per i filtri di coordinate. I filtri di coordinate consentono di specificare punti che abbiano, una o più coordinate, relative ad un punto diverso da quello effettivamente selezionato.
Un po' superato come strumento, perché soppiantato dal OTRACKING,  si usa più spesso per immettere una coordinata Z, diversa da quella del punto in cui si è cliccato. Nell'esempio seguente digitando .XY si seleziona un punto e, successivamente, si immette il valore della coordinata Z.
Comando:LINEA
Specificare primo punto:
Specificare punto successivo o [Annulla]: .xy
di (manca Z): int di
Specificare punto successivo o [Annulla]: 
...

Altra funzione del punto è quella di quando viene anteposto ad un nome di un comando al fine di richiamare la sua versione originale.
Per originale si intende la versione standard definita nel CAD. Un comando può infatti anche essere ridefinito tramite un programma esterno ed il contemporaneo uso del comando “NUOVDEF” (in inglese “Undefine”… rende meglio l’idea).
Comando:.LINEA

Il punto è anche il separatore tra parte intera e parte decimale di un numero.

  < (minore)

Il simbolo minore, nella specifica delle coordinate polari, separa la distanza dall'angolo (distanza<angolo)
In quelle sferiche separa la distanza e i due angoli (dist<ang<ang).

L’uso di un doppio < (“<<”), invece, consente di forzare la direzione dell'angolo sempre verso Est indipendentemente da come sia stato impostato l'angolo base (comando UNITA).
quindi un @5<<0 garantisce sempre che il punto staccato sia orizzontale verso Est.

Tre < consecutivi (“<<<”) consentono di forzare la direzione dell'angolo verso Est  e anche il senso antiorario nel caso si sia impostato il senso orario:
@5<<<0


  @ (chiocciola)


Il simbolo della chiocciola o "at" - anche qui in inglese rende meglio l’idea - indica le coordinate dell'ultimo punto specificato.
Può essere utilizzato digitandolo sulla linea di comando ogni qualvolta è richiesto un  punto.
Se volessi posizionare il centro di un nuovo cerchio sull'ultimo punto immesso nell'area grafica scriverei:
Comando:CERCHIO
Specificare centro del cerchio o [3P/2P/Ttr (tangente tangente raggio)]: @


L'altro utilizzo è quello per indicare un punto con coordinate relative al punto precedente.
Se sono coordinate polari si utilizza questa notazione:
@10<0 (cioè distanza e angolo inteso come direzione)
se invece sono coordinate cartesiane si usa:
@10,50 (cioè X e Y)
infine, per le coordinate sferiche:
@10<60<45 (cioè una distanza un angolo dall'asse X e un angolo dal piano XY)

  ? (punto interrogativo)

Il punto interrogativo richiama l’help. Equivale al comando Aiuto o Help. Rappresenta inoltre una opzione di molti comandi che consente di elencare una lista di voci (layer, blocchi, variabili di Setvar ecc.).

  # (cancelletto)

Facendo precedere le coordinate nell'input dinamico con questo simbolo, si esprimono coordinate assolute.
nell'input dinamico inserendo il cancelletto si garantisce che le coordinate siano considerate assolute
Si utilizza anche per ottenere una frazione ‘diagonale’. Scrivendo nel testo multi linea “10 1#4” si ottiene:




 (spazio) 

Lo spazio è equivalente ad un Invio e ripete ultimo comando utilizzato.

  * (asterisco)

Il simbolo * nel comando INSER blocco, utilizzato da linea di comando, quando precede il nome del blocco da inserire, fa si che il blocco venga inserito esploso come entità singole.
Comando: -INSER
Digitare nome del blocco o [?] <>: *PIANTA
Specificare punto di inserimento per il blocco:


In questa maniera non viene inserita nemmeno la definizione del blocco all'interno del disegno, ma solo i singoli oggetti che lo compongono.

Nel comando ‘opposto’, vale a dire MBLOCCO, indicare come nome del blocco il solo “*” significa creare un nuovo blocco del disegno corrente privo di tutti gli oggetti potenzialmente eliminabili.

Nei file script (.SCR), se l’asterisco precede il nome di una diapositiva da visualizzare (comando VISDIA), il programma ne esegue il pre-caricamento in memoria
Questa era una features utile quando si facevano degli slide-show all'interno di AutoCAD e gli hard disk erano lenti nella lettura dei file. Oggi è inutile, i tempi di accesso al disco dei moderni PC consentono comunque una visualizzazione fluida delle slide visualizzate in sequenza, anche senza pre-caricamento.


, (virgola)

La virgola separa le coordinate X,Y e Z ma è anche utilizzabile quando si elencano delle voci in alcuni comandi.

Con il comando Layer, ad esempio, si potrebbero elencare i layer a cui cambiare colore separandoli con una virgola:
Comando: -layer
Digitare un'opzione 
[?/Def/coRrente/Nuovo/RInomina/ON/OFF/Colore/Tipolinea/SPesslin/MAteriali/Stampa
/conGela/SCongela/BLocca/SBlocca/stAto/DEScrizione/RIConcilia]: co
Nuovo colore [Truecolor/CAtalogocolori] : pianta,testi,quote


Oppure con il comando SINCATT :
Comando: sincatt
Specificare un'opzione [?/Nome/Seleziona] <Seleziona>: n
Specificare il nome del blocco da sincronizzare o [?]: blk1,blk2
SINCATT completato.

  ; (punto e virgola)

Nelle macro di menu equivale ad un Invio. Nelle istruzioni dei file script (file .SCR), invece, precede un commento.

  _ (trattino sottolineato / underscore)

L’underscore consente di richiamare i comandi non localizzati (in lingua inglese per intenderci) qualsiasi sia la localizzazione dei CAD in uso.
Quindi, se sul vostro CAD in lingua italiana non ricordate il nome di un comando, ma ricordate quello in inglese (questo capita spesso in quanto i nomi in lingua originale sono più intuitivi e rispondenti alla funzione del comando) potete digitarlo facendolo precedere da “_”. Ad esempio:
Comando: _pagesetup
al posto del meno intuitivo comando in italiano IMPOSTAPAG.


  - (trattino)

Numerosi comandi che utilizzano l’interfaccia a finestra di dialogo hanno una versione anche per ricevere gli input da linea di comando. Tramite prompt e parole chiave offrono quasi sempre le stesse funzionalità del comando più… moderno.
Comando: -tratteggio
Modello di tratteggio corrente: ANGLE
...

Tra i tanti ci sono: -layer, -cambia, -testom, -stampa, -inser, -stile.

  / (slash)

Per ottenere in un  testo multi linea una frazione orizzontale si separano i due valori con questo carattere: “10 1/4"




^ (accento circonflesso)

Per ottenere un numero che abbia una notazione tipo tolleranza superiore/inferiore si può usare questo carattere.
Scrivendo in un testo multi linea ad esempio “10 1^4” si otterrebbe:

 Altro utilizzo è nelle macro di menu. Il simbolo equivalale a un CTRL pertanto nelle macro sono supportate varie combinazioni con lettere:
^B che attiva o disattiva lo snap (equivale a CTRL+B);
^C annulla il comando attivo o l'opzione di comando (equivale a ESC o CTRL+C);
^D attiva o disattiva l'UCS dinamico (equivale a CTRL+D);
^E commuta ciclicamente i 3 piani assonometrici (equivale a CTRL+E);
^G attiva o disattiva la griglia (equivale a CTRL+G);
^O attiva o disattiva la modalità Orto;
^R rende attiva la Finestra (Viewport) successiva;
^T attiva o disattiva la tavoletta (equivale a CTRL+T).


 \ (backslash)

Questo carattere è utilizzato nelle macro di menù per generare una pausa e richiedere l'input dell'utente.
Per esempio questa è la macro presente nell’icona del comando Spezza:
^C^C_break \_f \@
Le backslash stoppano il comando per richiedere la selezione dei punti in cui spezzare l’oggetto.
Nella macro, tra l’altro, si può notare l’uso del “^”, del “_” e del “@” descritti in precedenza.


" (virgoletta)

Quando si utilizzando le unità di misura del disegno “Architettoniche” o “Ingegneristiche” indica i pollici: 70'-9.52".
Con le unità angolari topografiche o in gradi sessagesimali (“Gradi/Min/Sec”) indica i secondi 5d15’20”.


' (apostrofo)

Quando si utilizzando le unità di misura del disegno “Architettoniche” o “Ingegneristiche” indica i piedi: 70'-9.52".
Con le unità angolari topografiche o in gradi sessagesimali (“Gradi/Min/Sec”) indica i primi 5d15’20”.

I comandi preceduti da un apostrofo sono detti: comandi trasparenti, possono cioè essere invocati all'interno di un altro comando attivo. Ad esempio, durante un comando Polilinea si potrebbe avere la necessità di cambiare il tipo di visualizzazione dei Punti richiamando il comando DDPTYPE:

Specificare punto successivo o 
[Arco/CHiudi/Mezza-larghezza/LUnghezza/ANnulla/LArghezza]: 'ddptype



   (frecce)

I tasti Freccia Su e Freccia Giù permettono di scorrere l’elenco dei comandi invocati sino a quel momento sulla linea di comando. È una funzionalità molto utile.

Da notare che tutte e quattro i tasti freccia possono poi essere utilizzate per applicare microspostamenti agli oggetti selezionati tenendo premuto contemporaneamente il tasto CTRL.
Con la stessa tecnica in BricsCAD si ottegono invece degli Zoom In e Zoom Out (tastri freccia giu e su) e dei Pan verso destra o sinistra (tasti freccia destra e sinistra).

  = (uguale)

Il simbolo dell’uguale è utilizzato nel comando INSER blocco quando si vuole ridefinire un blocco con un altro blocco.
Comando: -INSER
Digitare nome del blocco o [?]: car=c:\dwg\A0.dwg

In questo caso si ridefinisce il blocco “car” (presente nel disegno corrente) con il blocco esterno  “c:\dwg\A0.dwg”.

Usato con il comando MBLOCCO, fa sì che un blocco esistente nel disegno corrente sia esportato mantenendo lo stesso nome.

  (tabulazione)

Quando si sta per selezionare un punto su un oggetto, premendo ciclicamente il tasto TAB, si possono selezionare i punti corrispondenti ai modi di Osnap attivi in quel momento, senza spostare il cursore in direzione del punti ricercati.
con il tasto TAB per scorrere i punti corrispondenti ai modi di Osnap della linea
In BricSCAD con il TAB si passa ciclicamente alla selezione dei sotto-oggetti che compongono l'oggetto principale. Ma solo di quelli che, in quel momento, ricadono all'interno del box di selezione oggetti.


  (canc)

Cancella gli oggetti selezionati.

  & (e commerciale) [solo BricsCAD e ZWcad]

Nel comando Mblocco, utilizzando questa opzione, è possibile esportare più blocchi contemporaneamente, contenuti nel disegno corrente. I nomi dei blocchi devono essere elencati in sequenza separati da virgola.
: -MBLOCCO
Nome file per nuovo disegno/Blocco: b
Blocco da salvare come MBLOCCO o [&/*] <Selezionare le entità>:&
Blocchi da salvare:blk1,blk2
2 blocchi scritti su file

  (Inizio / Home) [solo BricsCAD]

Ruota la vista corrente riportandola in piano e orizzontale (asse delle X orizzontale). È una funzionalità introdotta dalla versione 18 di BricsCAD.

~ (tilde)

Questo simbolo non è presente nel layout della tastiera in lingua italiana. Per ottenerlo occorre tenere premuto il tasto ALT e poi digitare, dal tastierino numerico, il numero 126.
Durante la richiesta di un nome di un file, se la finestra di dialogo è disattivata, la tilde fa comparire la finestra suddetta.
Tipica situazione da sperimentare: se la variabile FILEDIA è pari a 0, alla richiesta del nome del file basta digitare ~ e poi invio.


Tabella riassuntiva

Di seguito una tabella riassuntiva che mostra come, tranne poche eccezioni, le funzioni dei caratteri sono supportate in tutti e cinque i programmi analizzati: AutoCAD, BricsCAD, GStarCAD, ZWcad e progeCAD.

Carattere
 AutoCAD 
2018
 BricsCAD 
18
 GStarCAD 
2018
  ZWcad  
2018
 progeCAD 
2018
!
%%d, %%c, %%p, 
%%o, %%u, %%nnn
%%k
x
$
@
<< 
x
x
x
x
<<< 
x
x
x
x
?
~
=
+
X
;
&
x
x
Spazio
Home
x
x
x
x


Ricerca di stringhe

Un’ultima precisazione va fatta riguardo ad una serie di caratteri, e cioè :
# @ . * ? ~  [ ] - , ` 
che hanno dei particolari significati quando si utilizzano per ricercare delle stringhe di testo.

In vari comandi, quando si ricerca un testo o si desidera selezionare delle voci che corrispondano ad un determinato pattern (modello di confronto), si possono utilizzare questi caratteri per definirlo.

Non approfondiamo qui l’argomento ma, per rendere l’idea, ecco un esempio:
se nel comando MODIVAR (Setvar), volessi elencare tutte le variabili che iniziano con un numero scriverei:
Comando: MODIVAR
Digitare nome della variabile o [?]: ?
Digitare variabile/i da elencare <*>: #*
I caratteri si possono combinare tra loro per modellare i pattern di ricerca desiderati.

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