29 aprile 2019

Il QUAD menù di BricsCAD

Il QUAD menù, il potente strumento di BricsCAD per velocizzare le operazioni di disegno, è molto più di un menù contestuale. In un lungo video lo vediamo in azione...


Il sogno di ogni disegnatore è quello che il programma CAD intuisca quale sia il prossimo comando che si desidera utilizzare e lo proponga automaticamente.

Quando arriverà la lettura del pensiero noi non ci saremo. Per l'intelligenza artificiale forse si, arriverà anche nel CAD a breve, ma per i primi timidi comportamenti di tipo 'predittivo'…  mi sa che ci siamo.

Cosa è il QUAD menù

Il QUAD è uno strumento che propone un set di comandi (visualizzando le loro icone) in base alle condizioni nelle quali è stato richiamato ed in base agli oggetti presenti nell’area di disegno o selezionati.
Rappresenta in qualche maniera una estensione del Tooltip che appare quando ci si posiziona con il cursore sopra un oggetto e che ne mostra le proprietà principali (layer, colore ecc).


Avere concentrati in un'unica zona dello schermo i comandi che si stanno (quasi sicuramente) per utilizzare rappresenta un grosso vantaggio per il disegnatore,  in termini di velocità, di concentrazione e minore stress visivo.

Nel QUAD le icone sono organizzate in schede (o gruppi) in base alla loro funzione.

Come richiamarlo

Un semplice spostamento della freccia del puntatore sull’icona mostrata nel tooltips fa apparire il QUAD.

In alternativa, un clic destro del puntatore in un’area grafica priva di oggetti fa comparire l’icona dell’ultimo comando utilizzato. Posizionando il puntatore su questa icona appare il QUAD.
le 3 modalità di richiamo del QUAD

Per espandere il QUAD basta spostare il puntatore sui nomi delle schede visualizzati nella fascia celeste.
l'espansioe delle varie schede del QUAD 



L’uso del QUAD può essere abilitato/disabilitato agendo sul pulsante posto nella barra di stato o tramite il tasto F12.
il pulsante del QUAD nella barra di stato


Come si comporta

La scelta dei comandi che vengono proposti nei vari richiami è la cosa più affascinante di questo strumento.

Il programma tendenzialmente, oltre a proporre gli ultimi comandi utilizzati, ne propone altri che sono in sintonia con l’oggetto selezionato o quello evidenziato o quelli in prossimità del puntatore al momento del richiamo.

Sono visualizzate solo le icone di quei comandi che possono essere effettivamente applicati con gli oggetti selezionati in quel momento.

Ad esempio, il richiamo del QUAD vicino a due linee che si uniscono può mostrare tra i comandi proposti Taglia e Spezza (se evidenzio una linea), oppure Cima e Raccordo (se le seleziono entrambe).

Se si è utilizzato il comando Quota Diametro su un cerchio questo sarà riproposto nel caso di una successiva selezione di un Arco… mentre, se si seleziona un elemento lineare, ci sarà la riproposizione dei comandi di quotatura adeguati a quell’elemento.

Se si sta operando con un oggetto chiuso, tipo  cerchio o polilinea, nel pannellino vedremo apparire il comando per aggiungere una campitura.

Il comando applica una sorta di scrematura dei possibili comandi da utilizzare basata sugli utilizzi fatti durante la sessione corrente di disegno.

Il tipo di comandi proposti sono anche influenzati dal tipo di ‘Area di lavoro’ in uso.

Riepilogando, potremmo affermare che gli elementi che concorrono a determinare le diverse configurazioni del QUAD sono:

1 - tipo di area di lavoro utilizzata 
BricsCAD propone 4 aree di lavoro, cioè delle configurazioni dell’interfaccia grafica, dedicate a BIM,  Disegno 2D, Meccanico e Modellazione 3D. Il set di comandi presenti nel QUAD sarà coerente con il tipo di ‘disciplina’ in uso.

2 - Modalità di richiamo, descritta nel paragrafo precedente.

3 - Tipo di oggetto
 
Per quale oggetto desideriamo che ci venga proposto un set di comandi ? Questa informazione il programma la rileva valutando se ci sono oggetti selezionati o se ci si è soffermati con il puntatore su un oggetto (evidenziandolo).
Per ogni oggetto il programma propone soli i comandi applicabili.

4 - ultimo comando 
È possibile configurare il numero di quanti, dei comandi recenti utilizzati, debbano essere mostrati nel QUAD. Di default mostra gli ultimi 2.
La loro visualizzazione è comunque vincolata alla loro applicabilità ai nuovi oggetti selezionati.

5 - comportamenti, precedenti nella stessa sessione di disegno.

Il test reale del QUAD

Per testare il QUAD ‘sul campo’ ho riprodotto il disegno della piastra rappresentata nella foto seguente, utilizzando esclusivamente il QUAD menù.
la stampa di un disegno di un componente meccanico oggetto del disegno nel video successivo

Ho Impostato la modalità a schermo pieno (premendo CTRL+0) in maniera da non avere icone e menu a disposizione. È attiva la sola riga di comando.

Sono partito dal disegno prototipo “default-cm.dwt” e, prima di cominciare a disegnare, ho verificato che lo Snap e l’input dinamico fossero attivi e la variabile NEARESTDISTANCE impostata a 1.

Nel video seguente potete vedere tutta la sequenza delle operazioni e l’interazione con il QUAD che mi ha portato a disegnare la Piastra.

Ho dovuto utilizzare la tastiera per impostare i valori delle distanze di cimatura del comando CIMA e il raggio di raccordo del comando RACCORDO.
Ma anche per cambiare le proprietà di tipolinea di alcuni oggetti, cambiare il colore al layer e digitare “QUA” per ottenere l’esnap quadrante che, in realtà, avrei potuto inserire tramite apposito menù esnap (con i tasti MAIUS + clic dx).


Come personalizzare il Quad

Un primo livello di personalizzazione del QUAD è quello di accedere rapidamente alle variabili che governano il suo comportamento e aspetto.

Una prima serie di impostazioni sono poste in un piccolo menù accessibile facendo clic destro sul tasto QUAD posto sulla barra di stato.


Le 6 voci elencate, in realtà, cambiano unicamente l’impostazione della variabile QUADDISPLAY.

Si può quindi stabilire se il QUAD:
  • deve apparire al semplice passaggio del cursore sopra un oggetto;
  • deve essere visualizzato non appena si selezionano gli oggetti (indipendentemente dal fatto che il puntatore sia sopra un oggetto);
  • deve essere richiamato tramite clic destro del puntatore su un’area vuota (in caso contrario il clic destro lancia l’ultimo comando  utilizzato, come in AutoCAD);
  • deve essere visualizzato mentre si stanno selezionando degli oggetti, apparirà cioè solo sugli oggetti selezionati e non su quelli che vengono solo evidenziati al passaggio del cursore;
  • deve essere attivo o disattivo.

Se si vuole accedere alle impostazioni in maniera più capillare selezionare la voce “Impostazioni…” oppure, quando il QUAD è attivo, tramite clic destro al suo interno scegliendo la voce “Impostazioni Quad…

Apparirà una nuova finestra.


Tra le numerose variabili elencate sono da segnalare:
Larghezza del QUAD: indica in quante colonne devono essere distribuite le icone.
Nell’immagine seguente si nota la differenza tra una distribuzione su 4 e una su 6 colonne.


Elementi più recenti nel QUAD: si indica il numero degli ultimi comandi utilizzati che si vogliono mostrare (come icone) nella prima riga. Gli eventuali restanti slot saranno riempiti da comandi suggeriti dal sw in base a diverse condizioni.


Dimensioni icone del Quad: si possono impostare 3 valori 16, 32 o 64 pixel, per ottenere la migliore rappresentazione in base alla risoluzione del proprio schermo.

Ritardo etichette del Quad: imposta il numero di millisecondi dopo cui la persistenza del puntatore su una icona fa visualizzare la nuvoletta che descrive il comando. Con il valore 0 la visualizzazione della nuvoletta è immediata, con un numero negativo la si disabilita.


La personalizzazione avanzata

Un secondo livello di personalizzazione - più spinta - è quello tramite il comando CUI o PERSONALIZZA modificando il file .cui in uso. Si può gestire il contenuto e la presenza delle varie schede che appaiono di caso in caso nel QUAD.
Questo sarà l’argomento di un prossimo articolo.

Il futuro del QUAD

Questo sono gli anni in cui si parla tanto di 'Learning Machine', a volte a sproposito. Spero di non farlo io in questa occasione.
Ma perché non pensare (sperare) a prossime release di BricsCAD con un sistema di apprendimento dei comportamenti del disegnatore che poi influenzi in maniera ancora più incisiva il comportamento del QUAD ?

Mi riferisco al solo disegno 2D, per i moduli BIM e Meccanica Bricsys sta già percorrendo questa strada.

La cosa è molto complessa data la mancanza di 'significato' degli oggetti 2D. Ma non si può nascondere che, chi tratta sempre lo stesso tipo di disegni, alla lunga, esegua più o meno le stesse operazioni nella stessa sequenza.

Un sistema che monitori i comportamenti del singolo disegnatore nel corso dei mesi avrebbe bisogno di  una base di dati in locale (sul proprio PC) che richiederebbe molto spazio... né sarebbe proponibile che BricSYS conservi in rete i Big Data di ogni singolo utente...
Staremo a vedere.

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